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La Valle e l’Alta Badia

Il paese di La Valle (La Val) in Alta Badia si distende su un pendio, circondato da boschi, ai piedi del noto altipiano dell'Armentara e del Sasso Croce. Questi fattori fanno di La Valle il posto ideale per trascorrere le vacanze in modo tranquillo e rilassante, a contatto con la natura nelle sue forme più integre.

Nelle immediate vicinanze si trovano due stupendi parchi naturali: il parco naturale "Fanes - Sennes - Braies" e il parco naturale "Puez - Odle". Grazie alla sua ideale posizione geografica, il paese di La Valle è uno degli ingressi principali al parco naturale di "Fanes - Sennes - Braies", diventando così luogo di partenza ottimale per innumerevoli escursioni, sia estive che invernali.

Il parco "Fanes - Sennes - Braies", con i suoi 25.680 ettari d'estensione, è uno dei più grandi parchi dell'Alto Adige. Ma la sua notorietà è essenzialmente dovuta alle innumerevoli leggende del "Regno dei Monti Pallidi", territorio popolato, come narra la leggenda, dal misterioso popolo del Fanes. Sempre qui troviamo "il parlamento delle marmotte", costellazione di monti dalla forma unica e particolare che, secondo la leggenda, diventò con le sue caverne, rifugio dei roditori, ultimi sopravvissuti del popolo del Fanes.

Non molto lontano dal fiabesco "Fanes - Sennes - Braies" si estende il parco naturale "Puez - Odle", con una superficie pari a 10.196 ettari. Il suo territorio tocca il "Passo delle erbe" a nord, per giungere fino al "Passo Gardena" a sud, a ovest parte dalla Val Badia (Longiarú e Antermoia) per giungere alla Val di Funes e Val Gardena a est.

Il "Puez - Odle" offre la possibilità di ammirare le Dolomiti nelle sue forme uniche al mondo.

Le cose da vedere

Nelle immediate vicinanze di La Valle si trovano una molteplicità di luoghi d'interesse, per rendere anche le giornate di pioggia ricche d'esperienze fantastiche. Tra questi sono da annoverare:

Museo prov. Ladino Ciastel de Tor

Ciastel de Tor, presso S. Martino in Badia, risale al 12. secolo e fu importante centro giudiziario. Esso rappresentava un punto di riferimento per i ladini delle Dolomiti, il più remoto delle tre etnie presenti oggigiorno in Alto Adige. Il museo offre, con tecnologie avanzate, un viaggio virtuale nel passato, alla ricerca delle origini e della storia del popolo ladino.

Indirizzo:
Ciastel de Tor, via Tor 72, 39030 S. Martino in Badia
Tel. +39 0474 524020, fax +39 0474 524263

Pic Museo Ladin

a S. Cassiano sorge il "Pic Museo Ladin", nel quale si trovano molti dei più importanti reperti storici e culturali della storia ladina. All' interno del museo sono esposti lo scheletro del famoso "Ursus Speleus", trovato nelle grotte "Conturines", una raccolta di fossili geologici, e una grande collezione di antichi arnesi e utensili domestici, testimonianze della storia e tradizione ladina, la popolazione reto-romana più antica dell'arco alpino.

Tel. +39 0471 849505 – 849408

Orari:
Martedì - Venerdì dalle 16.00 alle 19.00
Domenica dalle 16.30 alle 19.30

Cappella di S. Barbara a La Valle

la cappella di S. Barbara è situata su un colle, regalando ai suoi visitatori una vista panoramica unica nel suo genere. É raggiungibile a piedi dal centro del paese in meno di un'ora. La cappella fu costruita dai minatori, i quali trattavano il ferro estratto dal Monte Pora in Valparola. La sua importanza è resa palese dall'affresco riportato sul muro esterno della cappella, raffigurante la crocifissione. Notevole la sensibilità con la quale l' artista è stato in grado di apportare al muro non mere figure, ma sentimenti.

Casa natale di S. Giuseppe Freinademetz in Oies

la casa natale di S. Giuseppe Freinademetz si trova a Pedraces / Oies, ed è diventata grande meta di pellegrinaggio. S. Giuseppe fu beatificato da Papa Paolo VI nel 1975 e santificato il 5. ottobre 2003 da Giovanni Paolo II per aver dedicato la sua vita all'aiuto del prossimo, portato da una forte convinzione religiosa. Oies è raggiungibile a piedi partendo sia dalla chiesa di S. Leonardo/Pedraces oppure da Cianins/La Villa, attraverso i masi di Fistí e Larzonei.

Ospizio di Santa Croce

nel lontano 1484, su istanza del vescovo "Corrado", fu costruita una cappella ad un'altitudine di ben 2.045 m, la quale fu ampliata nel 17. secolo e fornita di un campanile. Nel 1718 si costruì un edificio con la duplice funzione di ospitare il sacrestano e di ristorare i pellegrini. E come vuole la tradizione, ancora oggi innumerevoli pellegrini e visitatori, non si fanno scappare l'occasione di farsi viziare all'interno delle antiche mura, dai gestori stessi, con una moltitudine di squisitezze, e in modo particolare dal famoso "Kaiserschmarren", un dolce tipico altoatesino il cui composto somiglia molto alla crepe ma viene servito a pezzetti e con confettura di frutta. Per chi ama le escursioni, ci sono molti diversi itinerari che partono da La Valle, Pedraces, La Villa, S. Cassiano per portare infine all' ospizio di S.Croce. Per tutti gli altri è in funzione l' impianto di risalita a Pedraces.

La valle dei mulini – Longiarü

la sedicente Valle dei mulini, (Val di morins in ladino) è l'attrazione principale del paese di Longiarü. Ancora oggi i mulini sono in gran parte in funzione, testimonianza vivente d' una cultura remota riportata ai giorni nostri.

Centro visite del Parco naturale di Fanes-Sennes-Braies

sorge in località San Vigilio di Marebbe in particolare forma ellittica. Il museo offre interessanti reperti di vario genere: tipici animali alpini, insetti, fiori e piante, formazioni geologiche, reperti archeologici e rimandi alle più famose leggende dolomitiche. Il tutto è presentato con giochi didattici, adatti soprattutto ai bambini, divertenti e costruttivi, documentazioni audiovisive e rappresentazioni artistiche. L'entrata è libera.